Pensieri e massime sull'universo femminile...
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2. Nessuna persona merita le tue lacrime, e chi le merita non ti farà piangere.
3. Solo perché qualcuno non ti ama come vorresti, non significa che non ti ami con tutto il suo essere.
4. Un vero amico è chi ti prende per mano e ti tocca il cuore.
5. Il peggior modo di sentire la mancanza di qualcuno è starci seduto vicino e sapere che non lo potrai avere mai.
6. Non smettere mai di sorridere, nemmeno quando sei triste, perché non sai chi si potrebbe innamorare del tuo sorriso.
7. Per il mondo puoi essere solamente una persona, ma per una persona tu sei il mondo.
8. Non passare il tempo con qualcuno che non è disposto a passarlo con te.
9. Forse Dio desidera che tu conosca molte persone sbagliate prima che tu conosca la persona giusta, affinché, quando infine la conoscerai, tu sappia essere grato.
10. Non piangere perché qualcosa si è conclusa, sorridi perché è successa.
11. Ci sarà sempre gente che ti ferisce, ciò che devi fare è continuare ad avere fiducia, stando più attento a chi darai fiducia due volte.
12. Convertiti in una persona migliore e assicurati di sapere chi sei prima di conoscere qualcun'altro e sperare che questa persona sappia chi sei.
13. Non ti sforzare tanto, le cose migliori succedono quando meno te lo aspetti
Ma sapete com’è nata l’idea di introdurre le frasi nel bacio perugina? Si tratta di una storia antica come la storia dei baci perugina. Siamo nel 1922 e una donna, una donna innamorata che rispondeva al nome di Luisa Spagnoli inventò il bizzarro cioccolatino sormontato da una nocciola intera. Luisa era sposata con uno dei fondatori della Perugina, ma amava un’altro uomo. Si trattava di Giovanni Buitoni, suo socio di 14 anni più giovane. Luisa gli scriveva brevi messaggi d’amore e li avvolgeva attorno ai cioccolatini e glieli mandava perché li ispezionasse.
Federico Seneca, il direttore artistico dell’azienda, quello che battezzò il fortunato cioccolatino ‘bacio‘ in onore dell’omonimo quadro di Francesco Hayez decise di avvolgerlo sempre in pensieri d’amore. Così ancora oggi tra il cioccolatino e l’incarto argentato troviamo un messaggio d’amore scritto in varie lingue. (Fonte: donnatuttogratis.it)
Donne mie illudenti e illuse che frequentate le università liberali,
imparate latino, greco, storia, matematica, filosofia;
nessuno però vi insegna ad essere orgogliose, sicure, feroci, impavide.
A che vi serve la storia se vi insegna che il soggetto
unto e bisunto dall’olio di Dio è l’uomo
e la donna è l’oggetto passivo di tutti
i tempi? A che vi serve il latino e il greco
se poi piantate tutto in asso per andare
a servire quell’unico marito adorato
che ha bisogno di voi come di una mamma?
Donne mie impaurite di apparire poco
femminili, subendo le minacce ricattatorie
dei vostri uomini, donne che rifuggite
da ogni rivendicazione per fiacchezza
di cuore e stoltezza ereditaria e bontà
candida e onesta. Preferirei morire
piuttosto che chiedere a voce alta i vostri
diritti calpestati mille volte sotto le scarpe.
Donne mie che siete pigre, angosciate, impaurite,
sappiate che se volete diventare persone
e non oggetti, dovete fare subito una guerra
dolorosa e gioiosa, non contro gli uomini, ma
contro voi stesse che vi cavate gli occhi
con le dita per non vedere le ingiustizie
che vi fanno. Una guerra grandiosa contro chi
vi considera delle nemiche, delle rivali,
degli oggetti altrui; contro chi vi ingiuria
tutti i giorni senza neanche saperlo,
contro chi vi tradisce senza volerlo,
contro l’idolo donna che vi guarda seducente
da una cornice di rose sfatte ogni mattina
e vi fa mutilate e perse prima ancora di nascere,
scintillanti di collane, ma prive di braccia,
di gambe, di bocca, di cuore, possedendo per bagaglio
solo un’ amore teso, lungo, abbacinato e doveroso
(il dovere di amare ti fa odiare l’amore, lo so)
un’ amore senza scelte, istintivo e brutale.
Da questo amore appiccicoso e celeste dobbiamo uscire
donne mie, stringendoci fra noi per solidarietà
di intenti, libere infine di essere noi
intere, forti, sicure, donne senza paura".
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